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Estate sicura

Estate sicura

Ogni anno l’ATS della Val Padana intraprende una pianificazione preventiva degli interventi per la gestione di eventuali periodi di emergenza conseguenti ad ondate di calore su indicazione di Regione Lombardia.

Condizioni di caldo estremo rappresentano un rischio per la salute soprattutto per le categorie di persone fragili come anziani e bambini, caratterizzate da una limitata capacità di termoregolazione fisiologica o ridotta possibilità di mettere in atto comportamenti protettivi.

Anche per i nostri amici a quattro zampe il caldo eccessivo, soprattutto se associato a un alto tasso di umidità, può essere molto pericoloso; durante la stagione estiva la salute degli animali va, quindi, tutelata ancora di più.

Gli effetti nocivi dello stress da calore incidono su tutta la popolazione generale e anche sugli sportivi; a causa dell’intensa attività fisica, spesso svolta in condizioni di intensa radiazione solare, temperature e umidità elevate, questa può causare il rischio di incorrere in un colpo da calore. Indipendentemente dalla propria situazione di salute, viene sempre raccomandato di adeguare i comportamenti quotidiani in base alle allerte di Disagio da Calore emanate giornalmente tramite i sistemi di previsione climatica specifici consultabili anche da questa pagina web.  

Anche la prevenzione nei luoghi di lavoro costituisce un’area strategica per ridurre il rischio di danni alla salute dei lavoratori, causati da esposizione eccessiva alle alte temperature, in particolare nei settori della cantieristica, edilizia e agricoltura. ATS, svolge azioni informative verso i datori di lavoro sulla prevenzione degli effetti negativi dell’esposizione al caldo e sul riconoscimento di segni e sintomi dello stress termico e del colpo di calore, inoltre, nell’ambito delle attività di monitoraggio, la persona viene posta al centro di una visione complessiva dove, oltre alle condizioni ambientali e alla tipologia di lavoro svolto, saranno considerate le patologie croniche specifiche e i comportamenti individuali che potrebbero aumentare il rischio di stress termico per una più efficace individuazione delle misure di mitigazione da adottare.

Il caldo può causare stress da calore e colpi di calore, oltre ad aggravare le malattie preesistenti come le malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o psichiche. Gli effetti avversi del caldo sulla salute possono essere contrastati da misure di prevenzione adeguate.


SISTEMA DI PREVISIONE ALLARME DELLE CONDIZIONI CLIMATICHE

Il bollettino meteorologico è fornito dal Servizio Meteorologico Regionale di Arpa Lombardia.

Il bollettino giornaliero fornisce la classe di disagio per il giorno in corso e la previsione per i due giorni successivi. La valutazione della classe di disagio è basata sull'indice "Humidex" (Masterton J.M., Richardson F.A., 1979) con scala di intensità riadattata da ARPA-SMR Lombardia.

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  1. Non uscire nelle ore più calde. Durante un'ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00).
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro. La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Da impiegare con cautela i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. Non vanno mai indirizzati direttamente sul corpo, in particolare nel caso di persone anziane allettate o con limitata autonomia.
  3. Bere molti liquidi e moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche. Bere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno) e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione.
  4. Seguire un'alimentazione corretta. Ricordiamoci di consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Moderiamo il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e riduciamo i condimenti. Privilegiamo cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. Utilizziamo poco sale e privilegiamo quello iodato.
  5. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza degli alimenti.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo. Particolare attenzione ai bambini.
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
  8. Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi è importante a inizio stagione adattarsi progressivamente al caldo con sessioni di allenamento di intensità e esposizione crescenti. Essenziali sono una adeguata idratazione e alternare le sessioni di allenamento con pause in luoghi rinfrescati e, se necessario, compensare la perdita di elettroliti con gli integratori (chiedere sempre al proprio medico).
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, le persone non autosufficienti, senza fissa dimora etc.) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino per rinfrescarli.
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche quando siamo in viaggio e fare frequenti soste in zone ombreggiate. Evitiamo di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull'asfalto rovente.

Ultimo aggiornamento: 04/06/2026