ATS Val Padana - Regione Lombardia - Sistema Socio Sanitario
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Zanzare

Trattamenti larvicidi
 
I trattamenti larvicidi sono necessari nei focolai che non possono essere eliminati e nei quali permane l’acqua. È il caso tipico delle caditoie stradali e dei pozzetti pluviali. In genere il trattamento della sola tombinatura in area pubblica non raggiunge un livello sufficiente di contenimento dell’infestazione a causa del forte ruolo dei focolai in ambito privato. Per questo, con apposite campagne informative, è indispensabile sensibilizzare e informare la cittadinanza, dell’opportunità di intraprendere iniziative di lotta larvicida diretta in ambito privato.
 
Attualmente è obbligatorio impiegare formulati commerciali registrati allo scopo dal Ministero della Salute come Presidi medico-chirurgici (PMC). Il mercato offre gli stessi formulati larvicidi ad uso professionale anche in confezioni per l’uso domestico. Principi attivi larvicidi formulati ad azione antilarvale sono a base chimica o microbiologica. Tra i principi attivi presenti sul mercato i più affidabili per l’impiego nella tombinatura stradale risultano attualmente Diflubenzuron e Pyriproxyfen che uniscono buona efficacia e persistenza d’azione a bassa tossicità. Il Bacillus thurgiensis israelensis non è consigliabile per scopi professionali per la scarsa persistenza delle formulazioni attualmente in commercio, ma è suggerito per l’uso domestico visto il suo profilo tossicologico di grande sicurezza.
 
Principi attivi in commercio e loro caratteristiche  
Principio attivo Classe chimica di appartenenza Tossicità acuta Modalità d’azione Tipo di formulazione commerciale
Diflubenzuron Regolatori di crescita degli insetti (IGR) Antagonista dell’ormone della muta DL50 acuta orale ratto: 4.640 mg/kg
DL50  acuta dermale coniglio: > 2.000 mg/kg
 
Soprattutto per ingestione, inibisce la sintesi della chitina, azione chemiosterilizzante
 
Sospensione acquosa, compresse,
granuli
Piryproxyfen Regolatori di crescita degli insetti (IGR)
mimetico dell’ormone giovanile
DL50  acuta orale ratto: >5.000 mg/kg
DL50  acuta dermale ratto: >2.000 mg/kg
 
Per contatto e ingestione  
 
Granuli, compresse, liquido concentrato
Bacillus thuringiensis israelensis (Bti) Batterio
 
DL50 acuta orale e dermica > 30.000 mg/Kg (riferita al formulato commerciale ) Per ingestione Fluido, granuli, pastiglie,
polvere bagnabile
         

Si richiama, infine, che tutti i trattamenti devo essere effettuati, se in ambito lavorativo, nel rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza e necessariamente con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI) prescritti.

 
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Attrezzature per la distribuzione di formulati larvicidi liquidi nei tombini
Per il trattamento dei tombini e delle bocche di lupo, data la tipologia e il contesto in cui sono inseriti, si consiglia l’impiego di nebulizzatori portatili, con serbatoio fino a 15 litri, di tipo “a spalla”, “a tracolla” o montati su semplici carrelli a due ruote. Possono essere a pressione manuale  o con pompa elettrica. L’operatore può muoversi a piedi (specie se è richiesto l’ingresso anche nelle aree private) o nel caso di quartieri poco trafficati e con poche auto parcheggiate ai lati delle strade, montando una bicicletta o un motociclo, nel rispetto dei requisiti di sicurezza.
La tecnica di preparazione della miscela acqua–formulato e di trattamento del tombino devono essere preliminarmente messe a punto con ciascun operatore, come presupposto per immettere la giusta quantità di principio attivo per tombino e per garantire, specie nel caso delle “bocche di lupo” il raggiungimento dell’acqua da parte del formulato alle dosi prestabilite.
E’ consigliabile la distribuzione di almeno 20-30 ml di soluzione per tombino in modo da assicurare una buona copertura della sua superficie.
 
Attrezzature per la distribuzione di formulati larvicidi granulari o in compresse nei tombini
Nel trattamento dei tombini a griglia i formulati granulari o in compresse possono essere utilizzabili, fermo restando il rischio che la compressa venga trattenuta da materiale galleggiante e quindi resa inutile. Nel trattamento delle bocche di lupo è necessario impiegare attrezzature che garantiscano:
  • l’effettiva immissione nell’acqua del formulato
  • che la dose/tombino di prodotto granulare prestabilita mediante taratura dell’attrezzatura rimanga costante nel corso del lavoro.  

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