ATS Val Padana - Regione Lombardia - Sistema Socio Sanitario
Giovedì, 27 luglio 2017 14:33
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Vaccinazioni

Dal 01 gennaio 2017 l'erogazione delle vaccinazioni è di competenza delle Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) - ex Aziende Ospedaliere

 

Per ogni necessità di informazione contattare le ASST di Mantova, Cremona e Crema

Vaccinazioni ASST di Mantova clicca qui
 
Vaccinazioni ASST di Cremona clicca qui

Vaccinazioni ASST di Crema clicca qui

 

Le vaccinazioni sono importanti perchè ...


Le vaccinazioni servono a prevenire le malattie, non aderire può esporre alla malattia e alle sue complicanze il soggetto ma anche coloro che non possono vaccinarsi.
 
Nel caso di comparsa di effetti secondari importanti è opportuno consultare il medico di famiglia o il medico del servizio che ha effettuato la vaccinazione.
 
È importante vaccinarsi in modo consapevole, informandosi adeguatamente, chiedendo al proprio medico di fiducia o al proprio specialista. L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale offre la somministrazione gratuita delle vaccinazioni ai soggetti a rischio, affetti dalle seguenti patologie:
 
  • Anemia falciforme e talassemia
  • Asplenia funzionale e anatomica e malattie che comportino disfunzioni spleniche
  • Broncopneumopatie croniche, inclusa l’asma
  • Immunodepressione congenita o acquisita per l’assunzione di corticosteroidi
  • Infezioni da HIV
  • Diabete mellito
  • Malattie renali croniche come l’insufficienza renale, la sindrome nefrosica, il trapianto renale
  • Malattie cardiovascolari croniche, incluse le malformazioni cardiache e malattie che richiedano terapie a lungo termine
  • Malattie epatiche croniche
  • Perdite di liquido cerebrospinale
  • Persone con impianto cocleare, shunt o fistole a livello cerebrale
  • Trapianto di midollo e trapianto di organi solidi
 
Le vaccinazioni possono essere prenotate telefonicamente ed eseguite negli ambulatori vaccinali delle proprie sedi territoriali, con offerta gratuita.


Che cosa è l'Epatite A?


E’ una malattia infettiva acuta determinata da un virus che colpisce il fegato. Ha un periodo di incubazione che va da 15 a 50 giorni e generalmente ha un decorso benigno. I sintomi tipici della malattia, che dura 1-2 settimane, sono febbre, marcata stanchezza, inappetenza, nausea, ittero (colorazione giallastra della cute). L’epatite A è diffusa in tutto il mondo ed è favorita dalle scarse condizioni igienico sanitarie e/o dal mancato rispetto delle comuni norme igieniche.
 

Che cosa è l'Epatite B?


L’epatite B è una malattia infettiva contagiosa che colpisce il fegato ed è causata da un virus specifico (HBV) che circola esclusivamente nel sangue dei malati. In molti casi la malattia si presenta in forma leggera; talvolta si presenta in forma acuta, fulminante fino a portare alla morte, mentre in altri casi l’infezione si cronicizza e il soggetto diventa portatore cronico, anche senza avere disturbi. In altri casi, invece, con maggior frequenza nei bambini, la malattia può evolvere in epatite cronica e complicarsi con cirrosi epatica e cancro del fegato. La trasmissione avviene attraverso un contatto diretto con materiale biologico infettante o con contatti personali. Il periodo di incubazione varia da quattro  settimane a sei mesi.
 

Che cosa è l'HAEMOPHILUS INFLUENZAE tipo B?


L’EMOFILO dell’INFLUENZA tipo B è un batterio che si trova normalmente nella gola o nel naso e si trasmette da una persona all’altra per via aerea. Quasi tutti i bambini durante i primi 5-6 anni di vita vengono a contatto con l’Emofilo. Il più delle volte, a seguito di questo contatto, essi non subiscono alcun danno e sviluppano gli anticorpi che li proteggeranno nelle età successive. Tuttavia in alcuni casi, l’Emofilo riesce a raggiungere il sangue e, tramite questo, a localizzarsi in altri organi dove causa malattie molto gravi. Tra queste, la più frequente è la meningite.


Che cosa è l'Influenza?


L’influenza è una malattia provocata da un virus, che si trasmette per via respiratoria e  si ripete, sotto forma di epidemia, ogni anno, nella stagione autunnale e invernale. Rispetto ad altre infezioni respiratorie virali, come il comune raffreddore, l’infezione influenzale può provocare una malattia seria e indurre complicazioni, soprattutto in persone particolarmente vulnerabili, come gli anziani, o persone di qualunque età affette da patologie croniche. Una caratteristica importante dei virus dell’influenza è che hanno la capacità di cambiare le caratteristiche delle proteine di superficie. E’ proprio a causa di questa loro proprietà che, ogni anno, si verificano le epidemie di influenza e che a differenza di molte altre malattie, una volta che ci si ammala, non si sviluppa una protezione contro successive infezioni (immunità); per lo stesso motivo il vaccino contro l’influenza deve essere ripreparato ogni anno con i ceppi circolanti e quindi somministrato ogni anno.
 

Che cosa è la malattia da Meningococco?


Il meningococco è un batterio di cui esistono tipi diversi (detti sierotipi) contraddistinti con le lettere dell’alfabeto. Oggi si conoscono 13 tipi di meningococco, ma quelli più diffusi nel mondo sono i sierotipi A, B e C, meno frequenti il W135 e l’Y. In Italia sono presenti soprattutto il B e il C, mentre in Africa è prevalente il tipo A che provoca gravi ed estese epidemie. Questo microbo si trova abitualmente in gola e nel naso, dove di solito non dà alcun problema (portatore sano). In alcuni casi, per cause ancora non ben conosciute, il meningococco raggiunge il sangue e, attraverso questo, altri organi, causando malattie invasive, in particolare la meningite o la sepsi (infezione diffusa nel sangue). Queste malattie, che si manifestano con febbre, intenso mal di testa, nausea, vomito, rigidità dei muscoli del collo e fotofobia, sono sempre molto gravi e possono lasciare danni permanenti di tipo neurologico e comportamentale o portare alla morte. La malattia colpisce in particolare i bambini di età inferiore ai 5 anni e, soprattutto, è più frequente nei bambini al di sotto dei 2 anni di vita. Un’altra fascia di età interessata, anche se con minor frequenza, è quella degli adolescenti e dei giovani adulti.

 

Che cosa sono il Morbillo, la Parotite, la Rosolia?


Il morbillo è una malattia infettiva virale acuta estremamente contagiosa, causata da un virus specifico che conferisce un’immunità permanente. Se viene contratta può dare complicanze anche gravi di tipo neurologico, di tipo respiratorio e a carico del sangue. La mortalità è elevata nei bambini con età inferiore ai due anni.
 
La parotite epidemica è una malattia infettiva acuta contagiosa di origine virale che provoca infiammazione con aumento di volume doloroso delle ghiandole salivari e soprattutto delle parotidi e talora interessamento di altri organi (pancreas, meningi, gonadi). L’infezione è rara al di sotto dei due anni di vita, essendo un’affezione tipica della seconda infanzia; colpisce frequentemente anche giovani adulti. L’interessamento del sistema nervoso centrale è frequente, con una percentuale alta di casi di meningite che di norma guarisce spontaneamente. Rara è l’encefalite che si manifesta tardivamente rispetto alla comparsa dei tipici sintomi della malattia e rimane una complicanza molto grave. Altra complicanza è data dall’interessamento testicolare, soprattutto negli individui che hanno contratto l’infezione in età post puberale, che può portare a sterilità.
 
La rosolia è una malattia infettiva acuta virale generalmente benigna provocata da un virus filtrabile, che conferisce immunità permanente. Se contratta nell’età infantile ha di solito un decorso benigno e rapido, al contrario se la malattia viene contratta nel primo trimestre di gravidanza è molto pericolosa per il nascituro, in quanto il virus, tramite il sangue, passa la barriera placentare provocando malformazioni cardiache, sordità, cecità, lesioni a carico del sistema nervoso centrale e nei casi più gravi, morte endouterina.
 

Che cosa è la malattia da Pneumococco?


Le malattie da pneumococco sono diffuse in tutto il mondo e comprendono varie forme che vanno dalle otiti, sinusiti e bronchiti, fino a forme più gravi come polmoniti, meningiti e sepsi. I pneumococchi sono una famiglia di microrganismi, di cui si conoscono più di 90 tipi, che possono cambiare nelle diverse aree geografiche e di cui una parte è in grado di provocare malattie importanti. I bambini con meno di 5 anni e ancor più quelli con meno di 2 anni, così come gli anziani, hanno una maggiore probabilità di ammalarsi. La vaccinazione antipneumococcica potrà essere offerta gratuitamente, con invito da parte del Servizio Sanitario, nei casi in cui siano presenti patologie croniche che possono indebolire le difese immunitarie.  
 

Che cosa è la Varicella?


La varicella è una malattia infettiva, epidemica, molto contagiosa causata dal virus Varicella-Zoster. Dopo la guarigione, il virus rimane nell’organismo e può riattivarsi quando il sistema immunitario si indebolisce (anziani, persone immunodepresse). Compare allora l’Herpes Zoster - detto comunemente “fuoco di Sant’Antonio” - che si manifesta con vescicole “a grappolo” e croste simili a quelle della varicella, ma tipicamente localizzate lungo il percorso di un nervo sensitivo. La malattia interessa principalmente i bambini con meno di 10 anni, nei quali difficilmente provoca disturbi seri; tende, invece, ad essere più grave negli adolescenti, negli adulti e nelle persone immunocompromesse di tutte le età. La varicella, contratta dalla madre nel primo o secondo trimestre di gravidanza, può provocare gravi complicanze sia a carico della madre che del nascituro causando anomalie agli occhi e al sistema nervoso. Se contratta, invece, nel periodo che va da 5 giorni prima a 2 giorni dopo il parto, può causare nel neonato una forma di “varicella grave”, disseminata, spesso ad esito letale.
 

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